Libro degli ospiti

Per lasciare il tuo commento:

1 - se hai un sito personale, puoi segnalarlo nella prima casella;

2 - scrivi chi sei nella seconda casella;

3 - la casella "registrazione" serve per inserire il messaggio da lasciare in merito a quanto trattato su queste pagine;

NB: non è necessaria altra registrazione, e non verrai in alcun modo contattato in futuro.

Se vuoi invece scrivere personalmente a PmReb, invia un messaggio di posta dalla sezione contatti

Commenti: 14
  • #14

    Liliana Russo (lunedì, 24 maggio 2010 16:13)

    Ciao a tutti, io adoro Saint Barthelemy e la sua valle, la frequento sia in estate che in inverno e l'idea di vedere distrutto uno dei posti più belli per un parcheggio mi fà veramente inorridire. Secondo me Saint Barthelemy è uno dei luoghi più belli della valle d'Aosta proprio perchè ancora poco contaminato dal "progresso".....La pista da fondo è meravigliosa e credo che chi pratica lo sci di fondo possa farsi quei pochi metri di salita per arrivare alla pista.Spero vivamente che non decidano di rovinare tutto....Sinceramente credo che questo parcheggio non serva a migliorare l'offerta turistica, anche perchè alla fine sarebbero pochi posti in più...Praz de l'Arp però sarebbe rovinato per sempre.

  • #13

    Ivano Reboulaz (lunedì, 12 aprile 2010 10:38)

    Dopo aver visitato il sito rimango col mal di fegato constatando le prevaricazioni dell'Ente Pubblico che amministra pur sempre il mio paese d'origine.

  • #12

    Silvio (domenica, 28 febbraio 2010 18:06)

    Pier Mauro,
    pare che ci sia una buona notizia: il nuovo progetto, rivisto e corretto, ha fatto lievitare i costi e "chi di competenza" avrebbe detto che non aggiugerà un centesimo al previsto stanziamento. E lo sai quale sarebbe la decisione maturata? Eliminare il tratto di strada!!! E' da verificare, ma l'informazione mi è giunta da fonte credibile... Buon lavoro. Ciao.

  • #11

    Marialuisa Carlini - Genova (sabato, 07 novembre 2009 02:55)

    Quando non si sà cosa fare si costruisce un bel posteggio!!!
    Ormai è così in tutta Italia e scoprire che questo cancro ha invaso anche i piccoli centri di montagna mi rattrista molto.
    Ma perchè deturpare Praz de l'Arp per far sì che si arrivi con la macchina esattamente a bordo pista?
    Chi sceglie di praticare il fondo e di venire a San Barthèlemi lo fa anche per il paesaggio incontaminato e non credo che si spaventi se, in virtù di tale privilegio, deve fare due passi a piedi.
    Purtroppo spesso le Amministrazioni sono cieche di fronte alle esigenze del territorio e dei loro cittadini e mettono in moto dei meccanismi devastanti, inarrestabili e spesso inutili.
    Proprio come sta succedendo anche a Genova: almeno dieci anni fa il Comune, sotto la giunta di Andrea Pericu, diede la concessione a una società di parcheggi di costruire un park sotteraneo...indovinate dove?....sotto il parco storico ottocentesco dell'Acquasola, uno dei pochi parchi in centrocittà, meta di svago di moltissime famiglie, ricco di alberi centenari .
    E dire che hanno appena finito di costruire un parcheggio sotteraneo a 50 metri di distanza; nella via attigua è in progetto la ristrutturazione di un grosso immobile con numerosi parcheggi , tutta la zona è isola Azzurra ( ossia parcheggio a pagamento orario per residenti e non).
    I residenti e le associazioni si sono mobilitati e hanno fatto più volte ricorso al Tar con alternenze di vittorie e insuccessi.
    Proprio ieri l'utima sentenza del Tar ha bloccato i lavori ( ma chissà per quanto!?)
    Credo che sia importante difendere il proprio territorio e i nostri spazi pubblici anche a rischio di venire etichettati come" i soliti fanatici ambientalisti...".
    E' per questo che scrivo...difendiamo Praz de l'Arp!

  • #10

    rosanna barbero (lunedì, 12 ottobre 2009 14:25)

    Credo che al giorno d'oggi sia ancora più doveroso preservare l'autenticità delle cose, e mettere a fuoco la giusta dimensione dell'essere umano rispetto al mondo che lo circonda. Disapprovo un'iniziativa del genere, e non solo per la passione profonda che nutro per la montagna; è tuttavia legittimo che i luoghi dove si fa turismo e sport collettivo debbano essere accessibili a chiunque, anche ai disabili per carità, ma se seguissimo questo principio ci sarebbero passerelle fino agli skilift ovunque(e mi pare che esistano già grandi centri invernali attrezzati per questo, i quali sono spesso diventati un monito per lo scempio che han fatto degli spazi a disposizione). Non "esportiamo" questo malcostume anche in luoghi piccoli, deliziosi, e che dovrebbero essere tutelati per la loro ricca e raccolta bellezza ed unicità. Non pretendiamo sempre la comodità a tutti i costi, ricordiamoci che possiamo camminare a piedi 5 minuti in più, se poi siamo capaci di sciare un giorno intero fino alla chiusura degli impianti... Per arrivare ad una pista da fondo... Il fondo, poi, che è uno sport di lenta, armonica, raccolta ma rilassante fatica per antonomasia da praticare nel silenzio ovattato della neve...E, last but not least, non perdiamo di vista gli interessi economici di chi a volte vuole spacciarci come irrinunciabile e socialmente "utile" una soluzione di questo tipo, che è senz'altro capace di portare benefit in denaro nelle tasche di pochi selezionati, ma soprattutto uno sfregio duraturo nell'ambiente che ci circonda. Fate una cosa semplice ma impopolare: dite di NO con tutti i mezzi che avete!

  • #9

    Claudia (mercoledì, 07 ottobre 2009 15:01)

    Spesso andiamo all'estero alla ricerca di posti che mantengono il loro fascino paesaggistico naturale. In Svizzera esiste un paese dove le macchine sono interdette, Zermatt. Bisogna lasciare l'auto in un parcheggio al paese prima, prendere un primo treno x raggiungere Zermatt. Tutte le persone, sci alla mano, ogni giorno raggiungono le piste da sci con un altro trenino che s'inerpica su di una cremagliera fino alla vetta....nessuno borbotta, anzi si paga per avere tutto ciò, tutti sono entusiati. Noi in Italia "devastiamo" i nostri monti per la barbara usanza di muoversi in macchina anche per andare in bagno. Condivido assolutamente qs battaglia!

  • #8

    marco (lunedì, 15 giugno 2009 17:17)

    Condivido e sostengo la tua "battaglia" civile che con precisione e chiarezza hai esposto nel sito. I commenti sono tutti condivisibili.
    Stupisce ed offende, se così è, l'atteggiamento e il conformismo

  • #7

    PmReb (mercoledì, 10 giugno 2009 01:47)

    Alcune risposte alle domande di Sergio si possono leggere sotto il titolo "Domande & Risposte"
    Prossimamente altri approfondimenti.
    Ma dopbbiamo far conoscere sempre più il sito, e sollecitare commenti, sennò sarà stato tutto veramente inutile!

  • #6

    Sergio (domenica, 24 maggio 2009 00:32)

    Ti chiederei inoltre di indicare il preciso sviluppo dell'iter del progetto: quandro avrà i pareri? che pareri sono previsti? hai notizie dalla soprintendenza? Queste modifiche tra preliminare e fasi successive sono così sostanziali che si potrebbe chiedere un chiarimento all'Autorità di vigilanza sui LL.PP. sulla necessità o meno di riapprovarlo in consiglio. Il progetto, pensi che con opportune mitigazioni possa accettarlo? Sai in linea di principio è demagogicamente facile contrapporsi allarealizzazione di una urbanizzazione in una zona incontaminata ma sarebbe utile per l'internauta aavere anche qualche dato in più su quello che è il progetto. In ultima analisi ti chiederei se il tracciato della strada cambierebbe, quello attuale mi sembra molto ripido e pensare che sia percorribile in inverno, anche se asfaltata, mi pare difficile. E' tutto un po' strano, ma dici che è veramente tutto stato affrontato così superficialmente anche dop questo energico intervento sui media. Non hai notato dei cambiamenti? Scusa se ho posto un po' di quesiti ma più si sa meglio è.

  • #5

    Sergio (domenica, 24 maggio 2009 00:21)

    Condivido in linea di principio quanto tu hai illustrato, ma mancano alcuni dati (o non mi sembra sembra che siano esposti con chiarezza): l'alternativa possibile, è solo quella di andare su a piedi o vi sono altre alternative (parcheggio interrato, ascensore, diverso arrivo della pista).

  • #4

    A.L. Apolloni (giovedì, 07 maggio 2009 23:14)

    Che dire, se non essere d'accordo su questa piccola battaglia per la salvaguardia dell'ambiente? Una ferita inferta alla natura, anche se piccola, è sempre qualcosa che sparisce per le generazioni future!

  • #3

    k@rletto (lunedì, 04 maggio 2009 23:35)

    Utilizziamo il cemento per costruire palizzate anti automobili!

  • #2

    Fabio Mutti (venerdì, 24 aprile 2009 15:07)

    Che roba incomprensibile.
    Poi per così poche macchine di "privilegiati"
    ma poi per andare a fare fondo, dove cmq un minimo di sforzo devi metterlo in conto.

    tenete duro!

  • #1

    Reboulaz Augusta (martedì, 07 aprile 2009 22:13)

    Solo alcune considerazioni sulle “dicerie” più frequenti riguardo l’oggetto:

    - I proprietari dei terreni interessati fanno fatica ad essere favorevoli al progresso……..
    1) considerare progresso un parcheggio a 2000 metri sovra/sotto dimensionato a secondo dei giorni della settimana è per lo meno semplicistico!
    2) Le varie alternative al parcheggio che nessuno (amministratori e progettisti) ha voluto anche solo ascoltare, prevedono l’utilizzo degli stessi terreni………

    - La strada e il parcheggio sono indispensabili per i mezzi di soccorso………
    Quante probabilità di incidenti o infortuni ci possono essere in prossimità di un parcheggio, oltre quella di essere investiti dai mezzi in transito?

    - E’ obbligatorio consentire l’accesso ai portatori di handicap……….
    Bene….Si rinunci alla costruzione del parcheggio e con la somma risparmiata si provveda all’acquisto di un mezzo idoneo al trasporto dei diversamente abili; con le risorse, economiche ed umane, non utilizzate per lo sgombero della neve e manutenzioni varie si istituisca un adeguato servizio di navetta bianca. Il saldo finale sarà in attivo e il servizio, da obbligo, si trasformerà in un elemento del biglietto da visita della località!........

    Grande Pier…… che hai iniziato e porti avanti questa “battaglia” senza mirare ad interessi se non quello sublime della tutela della natura!!!!

I primi 20 Commenti...

  • #1

    Frank (lunedì, 30 marzo 2009 11:26)

    590 metri!!! Perfetti come pre-riscaldamento!! Che vergogna! Penso che le foto di PierMauro valgano più di 1.000 parole.
    Incatenatevi da qualche parte, ragazzi, e attirate l'attenzione di tutti i media!!
    Auguri e solidarietà per la vostra battaglia

  • #2

    Umberto Mapelli (lunedì, 30 marzo 2009 17:07)

    Decine di località turistiche di rilievo che in Europa avevano optato per soluzioni di questo tipo, ora stanno facendo retromarcia tra disagi e costi notevoli. Credo che si possano prendere, come esempio, le scelte di una regione come il Trentino Alto Adige!!! forse non siamo altrettanto bravi?

  • #3

    natalia (lunedì, 30 marzo 2009 17:13)

    parere di "turista".. sono sempre di meno i luoghi incontaminati, e sempre più le persone sensibili che li ricercano e si affezionano, e ritornano proprio per quello: perchè rovinare e sprecare quello che la natura ha offerto? ci vuole un po' più di lungimiranza e senso della realtà

  • #4

    Davide Chevrier (lunedì, 30 marzo 2009 22:20)

    Sono assolutamente d'accordo con le considerazioni di PierMauro e mi piange il cuore immaginare le auto in un parcheggio inutile a 2000 m in mezzo ad un pianoro mozzafiato. Se questo è il progresso...

  • #5

    Ubaldo (martedì, 31 marzo 2009)

    Lascio volentieri un commento a questa ennesima iniziativa del "battagliero" PierMauro, che quando crede in qualcosa non molla facilmente! La finestra web sicuramente aumenterà la sensibilità di chi ama davvero questi posti.
    L'assurdità di questo progetto è evidente ben oltre il semplice fatto di essere favorevoli oppure no al progetto: 34 posti auto sono veramente uno spreco di denaro pubblico e una inutile ferita alla montagna. Sarebbero esagerati su settimana e insufficienti nei week end.

  • #6

    Danilo Braghini (martedì, 31 marzo 2009 13:08)

    Ben detto ai commenti precedenti. Se questo avvverrà non ci vengo più!!!
    Se si omologherà con tutti gli altri luoghi..
    E visto che ci siamo perchè non fare una trac
    cia in fianco all'alternato x i quad???
    Almeno si riempirà il parcheggio.

  • #7

    Ivan Linty (martedì, 31 marzo 2009 14:24)

    Ciao Pier

    Direi che potrebbe essere l'occasione giusta per darci da fare assieme. Come sai un problema analogo sta succedendo nel comune di Charvensod, dove si vuole a tutti i costi costruire una strada nello stupendo vallone di Comboé. Stessa cosa (notizia recente), sta per succedere all'altrettanto stupendo vallone della Legna a Champorcher, dove si vuole distruggere il bellissimo e antico sentiero ciottolato e lo si vuole sostituire con l'ennesima strada.
    Prima che succeda, quel che è successo nel vallone di San Grato a Gressoney dove la strada è gia stata fatta e prima che altri luoghi vengano per sempre rovinati dalla stupidità umana (ad es. Vallone del Grauson Cogne), uniamo le forze !
    Tra l'altro anche a Fenis, la vecchia strada per la clavalitè, che rendeva la vallata selvaggia e con un sapore di altri tempi, è stata sostituità da un ampio stradone pressochè pianeggiante ovviamente su un tracciato diverso e che probabilmente tra qualche anno verrà pure asfaltato ! Che dire, non ci resta che piangere.

    Ripeto, vediamo di unire le forze !
    Ciao

  • #8

    Ivan (martedì, 31 marzo 2009 14:24)

    Ti ricordo il link al nostro sito:

    http://amicicomboe.noblogs.org/

    Ciao

  • #9

    Stefano Corbara (mercoledì, 01 aprile 2009 12:45)

    Concordo con l'articolo. Non sono residente a Nus però,
    sono di Aosta e sono stato varie volte sui luoghi, d'este e d'inverno, e
    molti miei amici vi passano anche delle belle biciclettate.
    La macchina sotto il sedere è una delle peggiori malattie
    contemporanee, aggravata dai SUV, troviamo autoveicoli dappertutto e
    sempre più ingombranti, presto il parcheggio non basterà ma il lavoro è stato dato. Saluti

  • #10

    Cristina Genola (mercoledì, 01 aprile 2009 23:05)

    Concordo pienamente con PierMauro. Che senso ha costruire una strada asfaltata per arrivare ad un parcheggio e facilitare chi intende fare 20-30 km di fondo in un paesaggio naturale e incontaminato? Questa è l'ennesima dimostrazione della poca intelligenza dei nostri amministratori. Fino a quando si continuerà a mettere al primo posto PARGHEGGI e AUTOMOBILI non si andrà lontano e la nostra bella Valle sarà piena di ferite.
    Ciao

  • #11

    Elisa Dorrier (giovedì, 02 aprile 2009 20:13)

    Mi dispiace veramente che per l'ennesima volta si prediliga la visione "riminizzante" della montagna e che non si sappia fare tesoro degli insegnamenti che gli sbagli del passato avrebbero dovuto dare...Abbiamo la fortuna di vivere ancora in una vallata tranquilla che potrebbe vedere il suo futuro nello sviluppo, certo, ma SOSTENIBILE!Tutta la mia (doppia) solidarietà a Pier!

  • #12

    Elisa Bortot (venerdì, 03 aprile 2009 17:48)

    Appoggio in pieno! Basta cemento e basta macchine...proviamo a inventarci qualcosa di più originale e di meno inquinante.

  • #13

    Ettore Champrétavy (domenica, 05 aprile 2009 18:52)

    Nous faisons des km. pour nous entrainer et pour faire des compétitions et nous ne pouvons pas faire 500 mètres à pied? Nous avons réduit le fond de nos vallées en une immense ville qui part de Pont St. Martin pour arriver à Courmayeur! Défendons notre territoire de la spéculation. Je remercie tous les vrais valdotains qui, comme M. Reboulaz, ont le courage de protéger l'environnement que nos grands parents nous ont laissé!

  • #14

    alessandro bortot (giovedì, 09 aprile 2009 17:35)

    cari amici, è un problema di cultura e interessi. se per essere qualcuno occorre avere anche un automezzo sovradimensionato e gli automezzi hanno un posto previlegiato(basta vedere dove"ospitiamo" gli imigrati) e gli autosaloni riscaldati e illuminati anche di notte, è evidente che di conseguenza "occorrono" parcheggi adeguati. La costruzione dell'osservatorio prima, poi del planetario, della pista di fondo, la chiusura dello skilif, tutto ciò per non fare di st barthelemy una brutta copia di ciò che già esiste. prtroppo inquinamento luminoso e parcheggi sono conseguenze di una cultura e interessi economici ben
    precisi e individuabili. siamo ancora al modello di sviluppo usa e getta:vale per i servizi, per le merci e per il territorio. quando finirà l'abbuffata? cosa resterà allle generazioni future ? un preverbio messicano dice: quando l'ultimo pesce sarà pescato, l'ultimo albero tagliato...allora ci accorgeremo che non possiamo mangiare i soldi...propongo che questa ennesima asfaltazione ci faccia riflettere, si potrebbe fare una riunione e discutere di quale futuro per il nostro paese Alessandro Bortot

  • #15

    Ardiccio e Flora 10.04.09 (venerdì, 10 aprile 2009 09:05)

    Sulla rivista mensile di PleinAir n° 438 del
    gennaio 2009 compare un articolo molto inte-
    ressante, del quale per motivi di spazio ri-
    porto solo le prime righe di introduzione: e'
    possibile far sviluppare una stazione inver-
    nale basata esclusivamente su natura,
    paesaggio e attivita' non inquinanti?
    Ed e' possibile farlo nelle Alpi occidentali,
    dove il turismo degli impianti di risalita
    e del cemento sembra ancora dominante?
    Ecco il caso emblematico di Saint Barthélemy
    che deve il suo tranquillo successo ad un
    importante osservatorio astronomico regiona-
    le, allo sci di fondo, alle gite scialpini-
    stiche e con le ciaspole.
    Commentando con Flora, l' articolo ci é sem
    brato molto interessante, sia per i contenu-
    ti culturali sia per lo sforzo di conserva-
    zione del territorio, tanto da suscitare in
    noi una particolare ammirazione nella lungi-
    miranza degli amministratori locali.
    Per un attimo ci abbiamo creduto, ma il so-
    gno é stato breve, il tempo di sprecare qual
    che buona parola.
    Se l' autore dell' articolo avesse saputo a
    quale sorte era condannata la Valle forse
    avrebbe iniziati l' articolo dicendo
    " C'ERA UNA VOLTA UN PARADISO ORMAI PERDU
    TO " .

  • #16

    Fabrizio Favre (lunedì, 13 aprile 2009 00:02)

    Posso prendere questo tuo post e pubblicarlo sul Corriere come lettera? Inoltre ti informo che mercoledì darò notizia del tuo sito sul mio blog.

  • #17

    Piera Reboulaz (domenica, 19 aprile 2009 10:28)

    Cui prodest? Chi lo vuole
    Che fare per impedire l'ennesimo ridicolo scempio?
    Divulgare la notizia, diffondere il sito, raccogliere firme, dare gambe alla proposta di Ivan Linty,sostenere i proprietari dei terreni che immagino impegnati in una non semplice battaglia con l'amministrazione.

  • #18

    Mauro Chabloz (domenica, 19 aprile 2009 15:33)

    Il pianoro di Pra de l'Arp è legato ai primi ricordi della mia infanzia. Pur non essendo un appassionato sciatore, spero vivamente che quell'angolo di paradiso continui a rimanere così com'è...

  • #19

    Brancazi Andrea (lunedì, 20 aprile 2009 22:26)

    Se c'è un motivo per cui molti sciatori e appassionati della montagna scelgono ancora oggi Saint Barthélemy, alle mete turistiche super attrezzate, è proprio grazie al contatto vero e proprio con la natura senza le comodità a 2 m dal naso. La spesa prevista per l'asfalto, se proprio non si sa come impiegarla, mandatela ai terremotati dell'Aquila....

  • #20

    Claudio (giovedì, 23 aprile 2009 21:09)

    sono sconcertato nell'apprendere questa notizia,mi auguro che si possa fermare questo scempio.Se si può far qualcosa, sarò lieto di dare il mio contributo,sono deluso ,amareggiato nel constatare ogni anno girando con la MTB,quante strade poderali siano state deturpate dall'asfalto o dall'inutile allargamento della sede stradale