Saint-Barthélemy: salviamo il paradiso dall'invasione dell'asfalto...

Ma quali sportivi?

In tutte le località turistiche stanno cercando soluzioni per tenere lontane le auto...

A Saint-Barthélemy hanno trovato il modo per portarle fin nel cuore della pista di fondo!

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PmReb

La Questione in Breve

La pista di fondo “Gran Tor de Saint-Barthélemy” è una pista di fondo che si dipana per oltre 30 km tra boschi, radure, torrenti, scorci su creste e forre dall’aspetto selvaggio, a tratti panorami che si svelano improvvisi, casolari e documenti d’antica memoria… Uno spettacolo per gli occhi e per il cuore, senza rinunciare a caratteristiche tecniche di rilievo!

 

Vorremmo solo capire perché per raggiungere l’incantevole pianoro di Pra de l’Arp, da cui si sviluppa il tracciato, l’unica soluzione in atto, banalmente individuata, superficialmente progettata, pervicacemente sostenuta, sia quella dell’allargamento ed asfaltatura della strada poderale esistente e la costruzione di un parcheggio in zona per parecchi posti auto.

 

Da tempo, ormai, praticamente tutte le località turistiche, che siano in riva al mare, in area metropolitana, o sulle montagne,  stanno facendo i conti col traffico che le assedia, e tentano fantasiose soluzioni per allontanare quanto più possibile i veicoli a motore col loro carico di inquinamento e confusione.

 

A Saint-Barthélemy, invece, che parte con qualche ritardo ma che avrebbe tutte la carte in regola e le possibilità per imparare dagli errori altrui, si decide di portare il turista, pigro, distratto ed irrispettoso, fin sulla neve con la sua automobile!

 

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